Napoli Sassuolo 2-0: gol e highlights. Decidono Ounas e una magia di Insigne

La partita

Ancelotti cambia 8 effettivi rispetto ai titolari di mercoledì scorso che hanno sconfitto il Liverpool, concedendo contemporaneamente riposo ad Allan, Insigne, Callejon e Milik. L’inedita coppia d’attacco è composta da Mertens e Ounas, quest’ultimo al debutto da titolare con la maglia azzurra. Verdi e Zielinski sono gli esterni nel 4-4-2 disegnato dall’allenatore emiliano, mentre Hysaj è spostato a sinistra con Malcuit dall’altro lato vista la squalifica di Mario Rui. Non mancano novità neanche nell’11 di De Zerbi che lascia in panchina Berardi a favore di Djuricic. Boateng agisce da falso nueve, con Boga a completare il tridente. Magnani ritrova il campo dal primo minuto nella difesa a 3, mentre in mezzo al campo c’è Locatelli. Il Napoli ci mette poco più di un minuto a costruirsi la prima occasione, con Zielinski che fa tutto da solo sulla fascia, riuscendo a penetrare in area e a tirare da posizione defilata, ma Consigli dice di no. L’azione prosegue, Locatelli sbaglia un passaggio semplice e regala palla a Ounas. L’algerino salta con un sombrero Magnani e trafigge il portiere con una bellissima conclusione mancina di controbalzo. Prima gioia in A per lui e Napoli subito avanti nel punteggio. Gli azzurri, però, non si accontentano e insistono per trovare la via della rete producendo, tra il 10’ e il 25’, ben cinque opportunità da gol. Clamorosa quella che capita a Mertens, liberato da un tocco in allungo di Rog, che prova a beffare Consigli con l’esterno, ma colpisce male e non inquadra lo specchio. L’estremo difensore dei neroverdi sale in cattedra, invece, quando si oppone alla grande al tentativo di Zielinski, servito in area da una bellissima palla filtrante di Verdi. La squadra di Ancelotti manca il colpo del ko e dà modo al Sassuolo di ritrovare coraggio e affacciarsi in avanti, trascinata in particolare dalla leadership di Boateng, coraggioso a provare un difficile tiro al volo da posizione angolata. Locatelli è volenteroso nel cercare di rimettere a posto le cose, ma in fase difensiva continua a creare più danni che altro e innescare le ripartenze dei padroni di casa. Nel finale di primo tempo gli emiliani riescono a rendersi pericolosi con la prima vera chance della partita. Merito della botta dalla distanza di Djuricic che Ospina manda, con qualche difficoltà, in angolo, tenendo il vantaggio al termine dei primi 45 minuti.

La ripresa

De Zerbi si gioca subito le carte Berardi-Bourabia in avvio di ripresa ed entrambi trovano il giusto approccio al match, dando nuova linfa al centrocampo e all’attacco neroverde. La prima vera chance del secondo tempo spetta, comunque, al Napoli, con lo scatenato Ounas che converge da destra verso il centro e conclude sul primo palo, mancando l’angolo di un soffio. La partita dell’algerino finisce qui per lasciare il posto a Insigne, prima che subentri anche Allan al posto di uno stanco Diawara. Gli ospiti hanno un atteggiamento diverso rispetto alla prima frazione e con il talento di Berardi vanno vicini al pareggio. Il numero 25 si libera con un tunnel di Allan e appoggia sul lato sinistro per Djuricic. L’attaccante chiude sul primo palo, ma Ospina, con il piede respinge la conclusione. Poco dopo è lo stesso classe ’94 a prendersi la responsabilità del tiro dalla lunga distanza, deviato in angolo ancora dal portiere ex Arsenal. Sembra il momento buono per gli ospiti, ma a trovare il gol è di nuovo il Napoli. La firma è quella del solito Insigne, al 70° centro con la maglia azzurra: Lorenzinho raccoglie palla sul centro sinistra, poco oltre il limite dell’area di rigore, mira l’angolo opposto e con un meraviglioso destro a giro mette il sigillo sui tre punti. La formazione di De Zerbi non intende ancora mollare e cerca di riportarsi in partita prima con Berardi e poi con Babacar, entrato al posto di Boateng, ma Ospina – sempre con i piedi – conserva il suo clean sheet. Finisce 2-0 e per il Napoli, al San Paolo, non è ormai una novità.

Napoli-Sassuolo: tabellino

MARCATORI: 3′ pt Ounas, 27′ st Insigne (N)

NAPOLI (4-4-2): Ospina 7; Malcuit 6,5, Albiol 6,5, Koulibaly 6,5, Hysaj 6,5; Zielinski 6, Diawara 6 (11′ st Allan 6), Rog 6, Verdi 5,5 (24′ st Callejon 6); Mertens 6, Ounas 7 (6’ st Insigne 7). In panchina: Karnezis, D’Andrea, Maksimovic, Fabian Ruiz, Hamsik, Callejon, Milik. Allenatore: Carlo Ancelotti

SASSUOLO (3-4-3): Consigli 6,5; Marlon 5,5, Magnani 5,5, Ferrari 6; Lirola 6,5, Magnanelli 6, Locatelli 4,5 (1’ st Bourabia 6), Rogerio 5,5; Boga 5 (1′ st Berardi 6), Boateng 5,5 (24′ st Babacar 6), Djuricic 6. In panchina: Pegolo, Lemos, Sernicola, Dell’Orco, Adjapong, Sensi, Brignola, Di Francesco, Matri. Allenatore: Roberto De Zerbi

ARBITRO: Di Bello della sezione di Brindisi

NOTEAMMONITI: Locatelli, Consigli (S); Diawara, Koulibaly (N); ESPULSI: Rogerio per gioco scorretto (S)

Spal Inter 1-2: doppietta di Icardi, Antenucci sbaglia un rigore. Gol e highlights

LA PARTITA

L’Inter passa subito, la Spal reagisce immediatamente. E soprattutto in maniera veemente: Icardi trova il vantaggio (complice la deviazione di braccio di Djourou), Antenucci spreca dal dischetto e grazia Handanovic. Diciassette minuti e al Mazza è già successo di tutto: avanti e indietro, folate e contro-folate, ritmi forsennati che non pregiudicano la giocata ed esaltano le geometrie. Che partita! Bella, veloce, divertente. Una di quelle che tolgono il fiato anche a chi osserva. E i minuti scorrono via a grande velocità. Volano, come i giocatori in campo.

L’Inter alterna cose pregevoli a errori grossolani. Icardi ha una palla buona e non la spreca, Keita ne ha una colossale e grazia Gomis. Handanovic si supera su Petagna, Felipe e Valoti, Miranda invece abbocca come un pivellino sulla finta di Felipe in area. Ma la Spal fa altrettanto, grandi intuizioni ed erroracci pesanti. Quello di Antenucci su tutti, il possibile immediato pareggio sprecato col pallone messo sul fondo dagli undici metri.

Ma a ritmi indiavolati, sono comunque i ferraresi a farsi preferire sul piano della manovra, detto che pure l’Inter può recriminare per un salvataggio sulla linea di Cionek: insomma, 45 minuti in cui succede veramente di tutto (persino un tocco sospetto di braccio da parte di Vecino in area nerazzurra che non viene rilevato né dall’arbitro né dal Var) e decisi a favore degli ospiti da una deviazione di testa e da un maldestro tocco di braccio.

Nella ripresa cambia poco. Per la Spal per lo meno: corsa, pressing, pressione costante. Forsennata a tratti. E l’Inter arretra: aumentano i minuti di gioco, cala la tenuta e si abbassa il baricentro. Ma come nei primi 45 minuti a grandi cose si alternano sul campo sbagli grossolani: ne sa qualcosa Petagna che da tre metri spreca la più facile delle palle-pareggio. Non fa come lui, invece, il solito Paloschi che quando vede l’Inter si ricorda evidentemente di essere stato un cuore rossonero, si veste da Pippo Inzaghi e trova puntuale il guizzo vincente. Scherzando Miranda, oltretutto.

Peccato, per lui e per la Spal, che il calcio sia un gioco molto spesso cinico e crudele: tanta fatica per riacciuffare il pari e subito, o quasi, il controgancio che ti stende definitivamente. Palla di Perisic per Icardi ed ecco servita la doppietta di Maurito: l’Inter allunga e stavolta non si fa più raggiungere. Controlla e addormenta la partita fino a capitalizzare il doppio colpo del capitano che significa quarto successo consecutivo in campionato e terzo posto solitario alle spalle di Juve e Napoli. Quattro punti nelle prime quattro partite,  dodici nelle successive quattro. Ora la pausa, poi il derby: l’Inter c’è. Nel fisico e nella testa innanzitutto. Ma anche il gioco sta arrivando.

Serie A Spal-Inter 1-2, il tabellino

I dati della gara valida per l’ottava giornata di campionato

domenica 7 ottobre 2018
FERRARA – L’Inter batte la Spal in una partita bellissima. Nerazzurri avanti con Icardi al 14′, ma 4′ più tardi la Spal ha l’occasione di pareggiare i conti: Antenucci, però, non è freddo e dal dischetto calcia fuori. Paloschi realizza l’1-1 al 72′, ma 6′ più tardi Perisic inventa per Icardi e l’argentino è letale: 1-2.

SPAL (3-5-2): Gomis; Cionek, Djorou, Felipe; Lazzari, Schiattarella, Missiroli (82’st Moncini), Valoti (78′ Everton Luiz), Fares; Petagna, Antenucci (66′ Paloschi). A disp: Milinkovic, Thiam, Vicari, Bonifazi, Costa, Vitale, Dikmann, Valdifiori, Floccari. All: Semplici.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Vrsaljko, Miranda, Skriniar, Asamoah; Vecino, Borja Valero (76′ L.Martinez); Perisic, Nainggolan, Keita (66′ Politano); Icardi. A disp: Padelli, Ranocchia, De Vrij, D’Ambrosio, Dalbert, Gagliardini, Joao Mario, Candreva. All: Spalletti.

ARBITRO: Maresca di Napoli.

MARCATORI: 14′ e 78′ Icardi (I), 72′ Paloschi (S)

NOTE: Al 18′ Antenucci (S) calcia fuori un rigore. Ammoniti: Lazzari, Valoti, Missiroli, Schiattarella, Everton Luiz, Felipe (S), Vrsaljko, Miranda (I). Recupero: 1’pt- 4’st. Calci d’angolo 9 a 9.

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