Europa League, Milan-Olympiacos 3-1: in gol Guerrero, Cutrone (2) e Higuain

Greci in vantaggio al 14′ del primo tempo con un colpo di testa dello spagnolo, poi in 9 minuti i rossoneri ribaltano il risultato: doppietta del classe ’98 e rete di Higuain. La squadra di Gattuso comanda ora il Gruppo F con 6 punti

PRIMO TEMPO – Il Milan parte forte e per 15 minuti prende possesso della metà campo avversaria creando più di un’insidia alla retroguardia greca. Al 6′ arriva il gol rossonero grazie ad un perfetto colpo di testa di Bonaventura ma Castillejo (partito in fuorigioco) ha la pessima idea di ribadire in rete il pallone a due passi dalla porta vanificando tutto: l’arbitro annulla la magia di Jack e riporta il risultato sullo 0-0. Il brivido corso sveglia l’Olympiacos che comincia a creare fastidi sulle fasce alla retroguardia di casa. Proprio da un’incursione sulla sinistra di Koutris al 14′ arriva il cross per la testa di Guerrero che salta molto più in alto di Zapata e infila l’incolpevole Reina per il sorprendente 1-0 ospite. Lo svantaggio stordisce il Milan che fatica a rimettersi in carreggiata. A metà campo Biglia e Bakayoko faticano a fare filtro permettendo agli avversari un paio di ripartenze molto pericolose. La prima vera risposta del Milan arriva al 35′ con un lancio di Bonaventura che pesca Higuain davanti al portiere avversario: il tiro del Pipita è forte ma troppo centrale per battere Jose Sa che rinvia in qualche modo. Cinque minuti dopo è Castillejo ad avere sulla testa la palla dell’1-1 ma angola troppo il pallone servitogli da un pregevole assist di Suso dalla destra.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa il copione non cambia: il Milan continua a tenere palla ma senza riuscire a scardinare l’attenta retroguardia greca. I ritmi di manovra, infatti, sono troppo lenti. Higuain ha una buona occasione ma la spreca mettendoci troppo tempo a calciare. Gattuso dopo dieci minuti decide di rivoluzionare tutto con una mossa decisiva: si passa al 4-4-2, fuori gli inconcludenti Castillejo e Bonaventura dentro Cutrone e Calhanoglu, i due giocatori che da lì a poco cambieranno la storia del match. L’Olympiacos non sta a guardare e di testa sempre Guerrero sfiora il gol in fotocopia di quello realizzato nel primo tempo. Sarà questo l’ultimo brivido della serata di Reina. Passa un minuto e Cutrone ha subito una buona occasione su un cross di Suso: l’attaccante arriva con un pizzico di ritardo all’appuntamento con il tap-in vincente. L’ingresso del baby bomber regala un carico di adrenalina a tutto il reparto offensivo rossonero. La spinta del Diavolo porta i suoi frutti al 70′: cross perfetto dalla sinistra di Rodriguez a scavalcare Cissè e incornata da manuale di Cutrone che fa esplodere San Siro. L’1-1 regala altra benzina al motore rossonero che ricomincia a carburare come all’inizio della partita. L’Olympiacos non riesce più a tenere gli avversari che si riversano nella metà campo greca alla ricerca del sorpasso. L’obiettivo viene raggiunto alla grande in tre minuti, tra il 76′ e il 79′: prima Calhanoglu serve in area Higuain che fa fuori un avversario e di sinistro infila Jose Sa con la solita freddezza, poi arriva la doppietta di Cutrone, bravo a finalizzare il secondo assist della serata per il turco. E’ il 3-1 che cambia drasticamente il match e il cammino in Europa dei rossoneri. Gli ultimi minuti sono pura accademia accesi solo da un palo a tempo scaduto colpito dallo scatenato Calhanoglu. Il Milan resta a punteggio pieno e ringrazia Gattuso, stasera decisivo con i cambi come non mai.

Milan-Olympiacos 3-1 ( 0-1 primo tempo)

Marcatori: 14′ pt Guerrero (Oly), 26′, 34′ st Cutrone, 32′ st Higuain (Mi),

Assist: 14′ pt Koutris (Oly), 26′ st Rodriguez, 32′, 34  st Calhanoglu (Mi)

MILAN: Reina, Calabria, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Bakayoko, Biglia, Bonaventura (Dal 9′ st Calhanoglu); Suso (Dal 35′ st Borini), Higuain, Castillejo (Dal 9′ st Cutrone). A disp.: G. Donnarumma, Musacchio, Laxalt, Kessie, Calhanoglu, Cutrone, Borini. All.: Gattuso

OLYMPIACOS : Sa; Torosidis (Dal 33′ st Meriah), Roderick, Cissé, Koutris; Gulherme, Natcho; Fetfatzidis, Yayà Touré (Dal 37′ st Fortounis), Leiva (Dal 27′ st Potence); Guerrero. A disp.: Choutesiotis, Camara, Fortounis, Androutsos, Hassan, Meriah, Podence. All.: Pedro Martins

Arbitro: Madden

Ammoniti: 10′ st Calhanoglu (Mi)

Eintracht-Lazio 4-1: serata da dimenticare, espulsi Basta e Correa

Biancocelesti al tappeto sotto ai colpi di Da Costa (doppietta), Kostic e Jovic. Inutile il momentaneo pari di Parolo. La squadra di Inzaghi gioca in nove nella mezz’ora finale. Infortunato Durmisi nel primo tempo

FRANCOFORTE Un tonfo. Assordante. La Lazio perde per 4-1 a Francoforte contro l’Eintracht (a punteggio pieno nel girone). E non è tanto per il risultato roboante ma è piuttosto il fatto che quella di Inzaghi è una squadra inguardabile. Limiti enormi di carattere e di gioco. E su questi Inzaghi dovrebbe farsi un esame di coscienza. Se rimarca che il derby con la Roma non lo ha perso tatticamente non si può dire lo stesso per il ko in terra tedesca. Dopo la sconfitta contro la Roma ci si aspettava una prova d’orgoglio e invece neanche di quello c’è traccia. Dove è finita quella Lazio che l’anno scorso incantava? Dove sono finiti i vari Milinkovic? Inzaghi osserva quelle immagini da film horror scorrere davanti alla sua panchina che adesso inizia a scottare.

NOTTE DA INCUBO
Anche la fortuna volta le spalle: Durmisi, il più attivo fino a quel momento, si spezza un gomito. Difficile capire il perché di una involuzione che adesso fa paura. Due rossi sciocchi (il secondo forse esagerato) e altri 4 gol. Sette in cinque giorni. La difesa è da mani nei capelli. Troppi giocatori sembrano andare per conto loro. Non lottano più per la squadra. Qualcuno appare presuntuoso. Così come sembra folle insistere con un assetto che non dà più garanzie. Solo il pari del Marsiglia regala un minimo di sorriso. Ora però servirà un successo il 25 ottobre al Velodrome. Ma prima i biancocelesti devono ritrovare rabbia e identità.Domenica c’è la Fiorentina. E’ il momento di risorgere come collettivo, già ma lo spogliatoio da che parte sta?

SINTESI PRIMO TEMPO – Inizio offensivo dei tedeschi che trovano la rete dopo 4 minuti con da Costa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La Lazio reagisce e trova il pareggio al 23′: su contropiede condotto da Immobile, Correa serve precisamente Parolo che segna da posizione favorevole. L’iniziativa biancoceleste si perde col passare dei minuti ed è l’Eintracht a comandare di nuovo il gioco: al 28′, su pallone perso da Leiva, arriva la seconda rete tedesca con Kostic. Ultimo quarto d’ora senza grosse occasioni, che culmina con l’espulsione di Basta per doppia ammonizione.

45’+3′ Termina il primo tempo di Eintracht-Lazio. Tedeschi in vantaggio per 2-1 e in superiorità numerica per l’espulsione a Dusan Basta.

45’+3′ ESPULSO BASTA. GIA’ AMMONITO, IL LATERALE BIANCOCELESTE RICEVE IL SECONDO CARTELLINO GIALLO PER UNA PLATEALE TRATTENUTA SU UNA RIPARTENZA DI KOSTIC.

SINTESI SECONDO TEMPO – Inizio amaro per la Lazio che subisce la terza rete avversaria con Jovic, bravo a finalizzare un contropiede di Haller con un bel pallonetto. Al 13′ l’episodio che indirizza definitivamente la gara: Correa viene espulso dall’arbitro Aghayev per un intervento da dietro su de Guzman. Eintracht in pieno controllo che al terzo minuto di recupero trova la quarta rete ancora con da Costa.

45’+4′ Finisce alla Commerzbank Arena: Eintracht Francoforte batte Lazio col risultato di 4-1 nella seconda giornata di Europa League.

Eintracht Francoforte-Lazio 4-1: pagelle e tabellino

MARCATORI: 4′ da Costa, 23′ Parolo, 28′ Kostic, 52′ Jovic, 90’+3′ da Costa

EINTRACHT FRANCOFORTE (4-4-2) – Trapp 6; da Costa 7, Hasebe 6,5, Russ 6, Falette 6; Gacinovic 7, de Guzman 6 (87′ Stendera 6), Torro 6, Kostic 7 (78′ Tawatha 6,5); Haller 7, Jovic 7 (67′ Rebic 6,5). A disposizione: Rönnow, Ndicka, Rebic, Fernandes, Stendera, Müller, Tawatha. Allenatore: Adolf Hutter.

LAZIO (3-5-1-1) – Proto 6; Luiz Felipe 5,5, Acerbi 5, Wallace 4; Basta 3, Parolo 6, Leiva 5 (76′ Luis Alberto s.v.), Milinkovic 4 (64′ Berisha 6), Durmisi s.v. (18′ Lulic 5,5); Correa 5,5; Immobile 6. A disposizione: Guerrieri, Badelj, Bastos, Berisha, Rossi, Luis Alberto, Lulic. Allenatore: Simone Inzaghi.

ARBITRO: Aliyar Aghayev (Azerbaijan)

NOTE: Ammoniti de Guzman, Trapp, Basta, Russ, Kostic, Immobile. Espulsi Basta al 48′ p.t. per doppia ammonizione e Correa al 13′ s.t. per grave fallo di gioco

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