Champions, Napoli-Liverpool 1-0: in gol Insigne al 90′
La squadra di Ancelotti trova la prima vittoria in questa Champions League grazie ad una rete dell’attaccante allo scadere. Gli azzurri sono ora al primo posto nel Gruppo C a quota 4 punti, al secondo posto Liverpool e Psg (3), al quarto la Stella Rossa (1)

INIZIO GARA
In casa Napoli Carlo Ancelotti sorprende ancora e schiera il suo Napoli col 3-5-2 con Maksimovic insieme a Koulibaly e Albiol. Mario Rui e Callejon sono gli esterni, Milik e Insigne la coppia d’attacco. In porta Ospina mentre in zona nevralgica troviamo Allan, Hamsik e Ruiz. Il Liverpool conferma invece il 4-3-3. Tra i pali c’è Alisson, in difesa Alexander-Arnold, Gomez, Van Dijk e Robertson. In mediana Milner, Wijnaldum e Keita mentre in avanti ci sono Salah, Firmino e Mané. Pressione alta dei Reds. Il Napoli non demorde e tesse la tela. Mario Rui lancia in profondità per Insigne, beccato in posizione di offside. Poco dopo è Allan ad accorgersi dello scatto nello spazio di Insigne. Il numero 24 è nuovamente in fuorigioco. Al nono minuto si vede prima il Liverpool nell’area avversaria. Controllo in area di Salah, che mette un cross basso. Ospina si tuffa e fa sua la sfera. Sul ribaltamento di fronte il Napoli va vicino al gol. Insigne viene pescato sulla sinistra: stop e tiro rasoterra. Fuori di pochissimo.

 

Supremazia Napoli

Azzurri in campo con il 4-4-2 dalle precise disposizioni, modulo che nel pre-partita suggeriva una difesa a tre in fase di possesso: in realtà la linea è a quattro con l’arretramento di Mario Rui, assetto più coperto in risposta al potenziale offensivo di Klopp. Maglia da titolare per Maksimovic affiancato da Albiol e Koulibaly nel confronto con i temibili Mané, Salah e Firmino, spazio anche per Ruiz largo sulla sinistra e capitan Hamsik oltre alla coppia Insigne-Milik. Immancabili i brividi al San Paolo durante l’inno della Champions, appuntamento che registra 45mila spettatori attesi dalla risposta allo scatenato PSG travolgente ai danni della Stella Rossa. Convince lo schieramento adottato da Ancelotti nei primi 45 minuti, organizzazione e intensità elevata dinanzi ad un’avversaria che fa dei ritmi e delle verticalizzazioni le proprie armi migliori. Poco spazio concesso al trio dei Reds, ottima la gestione del gioco del Napoli dalla paziente costruzione e dalle trame in velocità. Se Allan convince in entrambe le fasi, l’occasione più pericolosa la crea il solito Insigne all’11’: Callejon sposta il pallone sulla sinistra per Lorenzinho, diagonale a incrociare che sfiora il palo di Alisson. Meno fortuna per il numero 24 al tiro pochi minuti più tardi, intanto Keita abbandona il gioco per problemi muscolari (fuori in barella) mentre Koulibaly si guadagna un giallo per eccesso di irruenza. È proprio la difesa inedita di Ancelotti a strappare applausi per anticipi e chiusure, consensi ricevuti anche da Milik che alla mezz’ora impegna Alisson con un sinistro nel cuore dell’area. All’intervallo due chance per gli azzurri avanti pure per possesso palla: ottimo Napoli nei primi 45 minuti sotto la pioggia del San Paolo.

All’improvviso Insigne

Dopo la pausa si riparte con lo stesso copione della prima frazione: supremazia azzurra per intraprendenza e occasioni, vedi il sinistro di Milik al 50’ addomesticato non senza problemi da Alisson. Sale di livello anche Ruiz insidioso al tiro e in inserimento: nient’altro che l’ennesimo segnale del dominio del Napoli per possesso, velleità e corner conquistati (quattro) nel quarto d’ora iniziale. Qualche brivido sul sinistro dal limite di Salah prima del doppio cambio (Verdi per Ruiz e Mertens per Milik) alla caccia di un gol pesantissimo per la classifica nel girone. Gomez salva sulla linea sul tiro-cross di Callejon, è invece la traversa a negare la rete a Mertens dal tap-in risolutore a pochi passi da Alisson. Quando un altro 0-0 sembra andare in archivio nella Champions del Napoli, al 90’ l’ennesima incursione di Callejon trova Insigne appostato sul secondo palo: Gomez in ritardo e Alisson inerme per la scivolata da tre punti di Lorenzinho. Festa al San Paolo, azzurri in vetta al girone con tre punti pesantissimi conquistati contro il Liverpool.

DI MERTENS, INSIGNE ALL’ULTIMO RESPIRO! – Le maglie si allargano, le occasioni fioccano: Verdi manda altissima la prima chance che gli si presenta, Ospina è costretto all’uscita bassa per fermare Mané servito da Firmino, Gomes spazza a porta vuota il diagonale di Callejon. Klopp si accorge di aver perso energie, dentro Fabinho per Milner. Ancelotti prova a vincerla con Zielinski per Hamsik, e il Napoli ci va davvero vicino: cross a mezz’altezza di Mario Rui, Mertens anticipa Alisson al volo ma la sua deviazione viene respinta dalla traversa. Finale infuocato: Ospina esce fuori dai pali in scivolata per anticipare Salah, Kassai continua la sua serata mediocre fischiando fallo contro a Mertens, a terra in piena area steso da Gomes dopo avergli messo il corpo davanti: era in condizione favorevole per giocare il pallone. Sembra stregata, ma al 90′ arriva l’azione della liberazione: Callejon per Insigne, spaccata a porta vuota del giustiziere di Klopp che ancora una volta fa male al tecnico tedesco e regala vittoria e primato ad un grandissimo Napoli.

TORINO – E alla fine arriva Insigne. Tra un Koulibaly che si mette in tasca Salah, un Allan che domina il centrocampo e nei ritagli di tempo annulla Mané, un Mertens che entra e mette un altro timbro su una Champions di legni, lo scugnizzo di Frattamaggiore mette la firma finale su una partita dominata dagli uomini di Ancelotti. Liverpool schiacciato, sottomesso, costretto a rincorrere e difendersi per tutta la partita, stoppato ad ogni timido tentativo di ripartenza e infine matato dall’uomo simbolo del club azzurro, che cinque anni fa entrava per la prima volta in Champions e infilava il Dortmund di Klopp da fermo e che stasera lo punisce ancora.

NAPOLI C’è apprensione per le condizioni di salute di Naby Keita, che in un primo momento sembrava essere stato vittima di un banale intervento di gioco, ma che ben presto ha dato segnali molto preoccupanti. Trasportato a bordo campo, Keità è infatti apparso disorientato e affaticato nel respirare. Sintomi incompatibili con un infortunio muscolare o con un trauma.

Il servizio sanitario ha dunque trasportato il campione all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta dove è stato sottoposto ad esami ed accertamenti anche di carattere cardiaco. Il primo timore è stato infatti quello di un problema al cuore. Esami che pare abbiano confermato le preoccupazioni dei sanitari. I risultati dell’accertamento, per ragioni precauzionali, hanno infatti spinto i medici a chiedere un trasferimento al Cardarelli di Napoli, ben più attrezzato per le emergenze. Ovviamente l’arrivo del giocatore non è passato inosservato e in ospedale si è creata un po’ di agitazione. Fonti ufficiose avvalorano la tesi del problema cardiaco, anche se non si tratterebbe di infarto.

Naby Keita, dopo essere stato in osservazione in emodinamica, sarebbe ora sottoposto ad una angio-tac, esame che permette ai medici di valutare meglio le condizioni e di intervenire in caso di emergenza. Intanto, la direzione generale dell’ospedale avrebbe richiamato in servizio anche il primario Ciro Mauro, direttore dell’unità operativa complessa di cardiologia dell’ospedale del Vomero, così da poter rispondere al meglio a qualsiasi evenienza. Difficile capire quali siano le reali condizioni di Keità, visto che la direzione dell’azienda ospedaliera ha creato attorno al campione del Liverpool un vero e proprio muro, proprio per evitare fughe di notizie.

NAPOLI (3-5-2): Ospina; Maksimovic, Albiol, Koulibaly; Callejon, Fabian Ruiz (23′ st Verdi), Allan, Hamsik (36′ st Zielinski), Mario Rui; Milik (23′ st Mertens), Insigne. A disp. Karnezis, Hysaj, Diawara, Rog.  Allenatore: Ancelotti.

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Gomez, Van Dijk, Robertson; Milner (31′ st Fabinho), Wijnaldum, Keita (19′ pt Henderson); Salah, Firmino, Mané (44′ st Sturridge).  A disp.: Mignolet, Lovren, Moreno, Shaqiri.  Allenatore: Klopp.

ARBITRO: Kassai (Ungheria)

MARCATORI: 45′ st Insigne (N)

NOTE: Ammoniti: Koulibaly (N); Milner (L). Recupero: 4′ pt, 3′ st.

 

3 thoughts on “Champions League 2018/19: bene le italiane vittoria del Inter per 2-1 sul psv e vittoria in extremis del Napoli sul Liverpool per 1-0

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